antonio massara visual

chi 2018

 
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Mi interessano le storie.

Ne ho lette tantissime, ne ho vissute altrettante, ma non bastano mai. 

L'ideale sarebbe fare della propria vita una storia a "regola d'arte". Chi non lo vorrebbe?

Molti anni fa non sapevo che le storie fossero per me così importanti. Se lo avessi saputo avrei fatto lo scrittore, il giornalista oppure il pittore. Invece scelsi economia d'azienda mentre facevo il velista e il fotografo. Così molti anni dopo compresi che un bilancio d'esercizio è una storia fatta di parole e numeri, che l'inclinazione per il  marketing nasceva dalla passione per l'immagine e la parola (gli ingredienti di qualsiasi poster), che le presentazioni d'azienda erano spettacoli teatrali e che devi sceneggiarle. 

Le aziende sono fatte di storie come tutte le cose che riguardano l'uomo. Tuttavia nelle aziende le storie tendono fatalmente ad essere fasulle: si comincia col raccontare Giulietta e Romeo ma dopo un un po' esce fuori Frankestein e da lì in poi sono dolori. Insomma, si comincia con una storia e ne viene sempre fuori un'altra.

Credo che alla fine questa perenne discrasia tra regista e sceneggiatore  mi abbia stancato e inconsciamente ho cominciato a fare chiarezza, a mettere a fuoco le cose. Così ho nel tempo mollato le aziende per concentrarmi sulle storie e facendolo ho cominciato a lavorare per l'Uomo, ossia per me e per voi. 

Ho cominciato con la narrazione, col romanzo e il racconto, poi sono passato alla fotografia. Sono diventati un lavoro, il mio lavoro. 

Fotografia e scrittura non sono poi così diversi, ma questo lo si scopre molto, molto dopo. Guardare e leggere passano per "immaginare", e se hai immaginazione puoi allenare sia lo sguardo che il racconto fino a quando non sei soddisfatto del risultato. 

Tuttavia, come ho scoperto con  sgomento, la cosa non era finita lì. Guardare e leggere/scrivere, così diversi, hanno una forza attrattiva poderosa, come due soli che entrano in spirale l'uno con l'altro e si avvicinano sprigionando quantità di energia progressivamente crescente. Sono nella fase della sorpresa: il campo gravitazionale si modifica, il vento solare è diventato un muro e le esplosioni creative sono tumultuose. Ci sto studiando. 

L'obiettivo?
Storie. 
Naturalmente.

La Fotografia

Quando nel 2015 divenni fotografo professionista compresi di essere stato fotografo tutta la vita. Perché la fotografia, che è un istante del reale, parla del tempo raccontando la storia che si guarda e, implicitamente, anche della mente che ha scattato. Sono istanti di storie, semplicemente. E come tali hanno molti punti di vista e potete assumere l'identità del personaggio che volete. E' una grande forma d'arte.

Nel tempo il mio sguardo ha teso a semplificare, ad entrare dentro, ad avvicinarsi. Per questo molto spesso le inquadrature sono strette, cercando visioni di cose, oggetti, testure e pattern. Sono storie più larghe, più immaginifiche, forse per questo più belle. 

Sono un fotografo di Natura, Landscape, Still Life. Non faccio ritratti, nè eventi e matrimoni. Rifuggo lo studio e faccio quasi tutto in luce naturale. 

Lavoro con la pellicola ma non è nè una manìa nè una posa: il fatto è che io mi trovo bene con l'analogico. L'attrezzatura costa meno, a parità di qualità complessiva, anche se costa di più al cliente perchè c'è molto più lavoro e c'è bisogno di più tempo. Il risultato finale è sempre di alto livello, che è quello che conta.

Per cosa?
Per raccontare storie, ovviamente. 

Narrativa

Quando nel 2018 scrissi l'ultima parola del mio ultimo romanzo capii di essere stato scrittore, a mia insaputa, per tutta la vita. Non sono il solo, lo so benissimo: migliaia di presentazioni aziendali, briefing ad agenzie di comunicazioni, etichette di vino e schede tecniche, Piani di Marketing,  Relazioni di bilancio, Memo e Relazioni. Persino la vasta parte numerica del Controllo di Gestione non era altro che un racconto per mezzo di numeri (un fatturato è composto da migliaia di fatture, di consegne, di clienti e prodotti, che ci sia caldo o nevichi, che i camion viaggino o si fermino per fare gasolio, ognuno con la sua storia che diventa un numero di lavoro e fatica).

Alla fine tutto questo ha prodotto, dopo numerose disavventure, quattro romanzi.

Tranne uno, commissionato da Leone de Castris, nessuno di essi è mai stato pubblicato da un editore. In compenso li ho pubblicati io, su carta e in digitale (vedi alla pagina Narrativa). 

Il mestiere di scrittore è il più difficile tra quelli che ho fatto. La fatica è immensa e il tempo scorre veloce. E' anche il più gratificante: mi sono sforzato di scrivere quello che avrei voluto leggere, cosicché rileggere per correggere è sempre una fatica premiata. Il risvolto della faccenda è che sono diventato molto più selettivo nelle letture. Ma credo che sia un giusto pegno da pagare. 

Grafica Manuale

Come chiamereste uno che ama scrivere a mano e si appassioni ai font? Un appassionato di calligrafia? E se poi questo qualcuno fosse anche appassionato di storie, anzi, dei loro soggetti e abbia una passione non indifferente per le parole chiave? Uno che ami anche l'arte calligrafa giapponese e lo zen?
E se per finire fosse anche fotografo?
Lo chiamereste un guazzabuglio, probabilmente.

Beh, quello sono io. 

E studiando storia dell'arte da autodidatta e osservando e osservando, scrivendo e scrivendo, le parole si trasformano, si emozionano, assumono carattere "plastico" come dicono gli addetti ai lavori. 

Ci sto studiando. Anzi, sto elaborando le chiavi del discorso, che è comunque all'interno delle arti visive, a metà strada tra "Guardare" e "Leggere". 

A presto per i primi risultati.

Per te

Ogni cosa contenuta in questo sito, e nella mia attività, è fatta per le persone come te. Anche quando ho lavorato per qualche azienda ho interpretato ciò che facevano le persone che ho incontrato, i loro sogni e desideri. Ho cercato di andare oltre, mostrando ciò che loro stessi non vedevano. I Brand non mi interessano più. 

Puoi navigare qui tra le mie creazioni. 

C'è una sezione "neg-ozio" in cui puoi acquistare alcune creazioni fotografiche e i miei romanzi. 

Ma se hai un'idea particolare, su una storia o un'immagine espressiva di una tua storia, perchè non chiedere alla mia immaginazione? Potrebbe essere piacevolmente sorprendente. Scrivimi: ant.massara@gmail.com

 

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