scarabocchi = scribbles (parte 1)

Me la prendo con la distrazione.

Tutti siamo distratti. Non parliamo poi di quelli che fanno multitasking. Mi ricordo di una pubblicità progresso di tanto anni fa che faceva più o meno così: mentre guidava, con una mano teneva il volante, con l'altra fumava, un'altra teneva uno snake e con l'ultima cambiava la marcia.

Scrivo a penna: distrazione.

Il gioco della grafica a mano è che ogni volta la parola ha un gusto diverso.

scribble process scan 1.jpg



ma poi mi accorgo che c'è l' AZIONE che è confusa da quella Z distrofica, zigzagante, pacchiona,

meglio l'inglese: distraction

che c'è sempre l'ACTION

scribble process scan 2.jpg

ma non basta, la parola da sola non ce la fa, forse non riesco.

Proviamo con un'immagine

la più semplice possibile, la massimizzazione della semplicità: com'è il cervello distratto?

distraction lo scarabocchio.jpg

Oddio!!!!

Uno scarabocchio!

Lo scarabocchio, suicidatosi per la vergogna con l’avvento di photoshop e di ogni mirabolante software di grafica, è redivivo!

Ma davvero? E chissà, forse il cervello distratto potrebbe liberarsi, e ri-concentrarsi facendo i proibiti scarabocchi.

Che succederebbe?

distraction tutti 2.jpg


Ma guarda!
Ogni singolo scarabocchio ha un sapore diverso, perchè ogni distrazione, istante per istante, è diversa. Abbiamo proprio un cervello da vecchia scimmia pazza.

La domanda folle s’insinua: qual'è lo scarabocchio perfetto?

Poi ascolto quello che sto pensanso: Antò, ma ti rendi conto che minchia hai detto? Stai guardando gli scarabocchi per trovare quello perfetto! Una minchiata colossale.

Eppure, li guardo, e funzionano. Lo so che funzionano. Ci manca qualcosa: la didascalia.

Eccola.

distraction tutti.jpg


Un poster, ecco cos’è. Un poster “distratto”.

SEGUE