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Facebook censura una foto di Helmut Newton - E-mail aperta a Denis Curti de "Il Fotografo"

Carissimo Denis Curti, 

per fortuna Facebook, su cui ho una “Pagina”, non mi consente di interloquire con te su quella piattaforma (come Pagina non posso neanche metterti il mio like!) e in ogni caso non potrei scrivere quanto segue. Troppo lungo. 

Scelgo la vecchia email scrivendo un testo che forse diventerà un post sul blog del mio sito. 

Leggo sulla rivista (IL FOTOGRAFO) di Marzo che Facebook ti ha censurato una fotografia di H. Newton. 

Risata generale. 

Ma non mi stupisce. ANZI, per quanto sembri assurdo hanno fatto bene, e ti spiego il perchè.

Vengo dal vecchio marketing vissuto in periferia. Il mio settore era il vino. 
A quei tempi si faceva comunicazione su diversi “media”: l’affissione, la stampa, la televisione. Siccome qualcuno aveva detto che il mezzo comunica, ed era vero, era proibito fare comunicazione di prodotto di fascia medio alta in affissione. 
Ti ricordi quei tempi?
Bei tempi, vero?

Dopo la rivoluzione internet sono nati i “social media coso”. A volte chiamano così anche me, ma grazie a Dio adesso faccio il fotografo. 
Ci hanno detto, ed è vero, che adesso la comunicazione si fa su Google Adwords e sui social. Ma non dicono che si fa “soprattutto” su quei “media”. Ci sono anche i web site e i blog. C’è ancora la carta stampata, il cinema. Infatti ho saputo della tua disavventura dalla rivista, non da Facebook (è vero, non posso seguiti su Facebook, perchè ho una “Pagina” e non un Profilo). 

Dopo qualche anno di uso di facebook ho capito che questo social è una riedizione multimediale e disintermediata dell’affissione. Non tutto e non sempre lo puoi fare lì dentro. 
Il tuo invito alla mostra di H. Newton, nella singola cronologia di un “profilo”, segue o precede un selfie col gatto, la pizza dell’amico e una poesia del solito “artista”.
Orrendo. 
Non puoi mischiare il grano con l’oglio, non puoi mischiare un nudo di Newton con le tette della youtuber di turno, perchè rischi che quelle tette diventino uguali, facendo un cattivo servizio a H. Newton, alla cultura e alla tua mostra oltre a mistificare la realtà della stimata youtuber. 

La conseguenza di ciò è che Facebook fa benissimo a censurarti: non è la piattaforma che fa per te se vuoi far vedere le immagini di Newton. Devi cambiare piattaforma, se vuoi tenere alto il profilo culturale, oppure diversificare la comunicazione (cosa che indubbiamente già fai).

Lo so, questo si scontra col fatto che hai 175.000 follower e la speranza che tutti diventino abbonati. Puoi sempre ripiegare sulla mailing, che dicono essere un potentissimo mezzo di comunicazione nel lungo termine (però ti prego, fai levare la richiesta del telefono cellulare dal form di iscrizione, non te lo darò mai! :))

Caro Denis,
fai un’ottimo lavoro e hai una bellissima e utile rivista di Cultura. Un fatto di un valore straordinario. 
Molla Facebook, ci guadagnerai un sacco. 

Un caro saluto e un grazie per il vostro impegno.